In Cantina2018-08-13T16:31:49+00:00

“A livello tecnologico

abbiamo sempre guardato avanti, ri-orientando quel Sogno ad ogni passo, puntando alla vetta e mirando ai progressi, che sono poi accaduti o ai quali ancora ci stiamo lavorando. Sempre ad ogni istante abbiamo voluto migliorare e personalizzare il prodotto, riducendo al minimo le aggiunte esogene, quali la solforosa e la bentonite, abolendo completamente enzimi, chiarificanti, gomma arabica o qualsiasi altra sostanza in contrasto con il nostro desiderio di purezza

Fiorentino Sandri

La Raccolta

Ogni grappolo viene selezionato in pianta da occhi esperti, viene raccolto a mano in cassoni appostiti e viene raffreddato.

Il lavaggio dell’uva

Beneficia poi di un esclusivo trattamento di pulizia, pensato e progettato in azienda. Un sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite una vasca con effetto “Jacuzzi”. Più le uve saranno pulite, più i vini risulteranno puri e manterranno le caratteristiche del territorio.

Il lavaggio dell’uva

Beneficia poi di un esclusivo trattamento di pulizia, pensato e progettato in azienda. Un sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite una vasca con effetto “Jacuzzi”. Più le uve saranno pulite, più i vini risulteranno puri e manterranno le caratteristiche del territorio.

Come si fa il vino?

La pigiatura avviene in assenza di ossigeno, grazie ad una tecnica progettata e brevettata a livello internazionale nel 2002.

Ogni dettaglio è decisivo

Utilizzando azoto e anidride carbonica (gas inerti) viene evitato l’ossigeno presente al 20-21% nell’atmosfera. Il mosto fermenta poi o in acciaio, o in piccole botti di rovere o in tini. Ambienti in atmosfera controllata, tecnologie innovative, uso sapiente del legno.

“Il sogno da cui eravamo partiti

si traduceva per noi in un evidente percorso di innovazione ed eccellenza. Ora, dopo anni di intenso lavoro, a livello qualitativo i nostri vini si presentano più aromatici, più fragranti, più tipici e caratterizzanti, più sapidi e, soprattutto, non amari, grazie all’assenza di polifenoli ossidati e per la riduzione del contenuto in solfati visto il minor utilizzo di solforosa”

MENO SOLFOROSAPIÚ SALUBRITA DEL VINO

Mario Pojer

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