Nell’Acetificio2018-08-13T16:38:48+00:00

Dopo 30 anni di prove e tentativi,

abbiamo incominciato a produrre degli aceti di vino e di frutta da poter offrire alla nostra clientela. Abbiamo innanzitutto individuato il sito e realizzato l’acetaia in un ambiente idoneo e soprattutto lontano dalla cantina per evitare pericolosi inquinamenti batterici.

IN VAL DI CEMBRA

A Maso Besleri abbiamo ristrutturato due vecchie case, i locali una volta adibiti a cantina e distilleria (uso familiare) si sono riempiti di piccoli fusti di legno diversi, rovere, acacia, ciliegio.

Anziché adottare tecniche moderne con acetificazioni ultraveloci (in 24 ore è possibile acetificare del vino) abbiamo continuato ad operare in maniera tradizionale con il “metodo familiare” che consiste nel porre nelle botti di legno del buon vino o dei succhi fermentati di frutta e lasciarli a contatto per un tempo molto lungo con una buona “madre di aceto”.

Anziché adottare tecniche moderne con acetificazioni ultraveloci (in 24 ore è possibile acetificare del vino) abbiamo continuato ad operare in maniera tradizionale con il “metodo familiare” che consiste nel porre nelle botti di legno del buon vino o dei succhi fermentati di frutta e lasciarli a contatto per un tempo molto lungo con una buona “madre di aceto”.

La trasformazione della materia prima in aceto avviene lentamente, in 12 – 18 – 24 mesi. In questi aceti si formano nel tempo notevoli quantità di prodotti di esterificazione, nonché altri costituenti volatili che impartiscono all’aceto un profumo e un sapore delicato e deliziosamente armonico.

Materie prime di qualità, rigorosamente di provenienza regionale o addirittura aziendale come il vino, le mele cotogne, il sambuco, il ribes nero, il tempo e l’utilizzo di buoni legni ci permettono di produrre degli aceti unici, massima personalizzazione e originalità per piatti sempre più emozionanti.

Materie prime di qualità, rigorosamente di provenienza regionale o addirittura aziendale come il vino, le mele cotogne, il sambuco, il ribes nero, il tempo e l’utilizzo di buoni legni ci permettono di produrre degli aceti unici, massima personalizzazione e originalità per piatti sempre più emozionanti.

LA TRADIZIONE HA VINTO SULLA MODERNITA’ GRAZIE A 3 PRINCIPI CARDINE:

1. Tempi: vanno rispettati. Assoluta inesistenza di forzature meccaniche che altererebbero le qualità organolettiche della materia prima.

2. Materia prima: solo di prima qualità e non lo scarto di altre lavorazioni.

3. Temperatura: mai intervenire su di essa. L’obbiettivo è quello di rispettare al massimo i profumi e gli aromi originali che, con all’ossidazione, evolvono e si arricchiscono continuamente.

Aceti eccellenti per dare personalità ai tuoi piatti

Materie prime di qualità, rigorosamente di provenienza regionale o addirittura aziendale (come il vino, le mele cotogne, il sambuco, il ribes nero), il tempo (12,18,24 mesi) e l’utilizzo di buoni legni consentono di produrre degli aceti unici e in grado di regalare personalizzazione e originalità ai piatti.

(Scopri di più su www.amiciacidi.it)

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